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mercoledì 20 agosto 2008

Collaborazione si… collaborazione no

Alcune parole sembra che non facciano parte del vocabolario carinolese. Tra queste, quella più sconosciuta sembra essere: “collaborazione”.
Il Garzanti dice che collaborare significa “contribuire con altri alla realizzazione di un progetto, di un’opera; partecipare a un’attività comune anche di tipo intellettuale”.
Perché da noi non esiste questa parola o esiste solo saltuariamente?... Forse perché non crediamo tutti nelle stesse cose.
Se diamo uno sguardo al passato, possiamo prendere lezioni dalla Storia, come sempre: l’ Impero Romano è stato grande e potente finché tutti hanno creduto nelle stesse cose e collaboravano per la grandezza di Roma. Quando poi è arrivato il Cristianesimo a ‘rompere le uova nel paniere’, l’ Impero è imploso su se stesso perché non si credeva più nelle stesse cose.
Non è cambiato molto.
Le iniziative si arenano per gli stessi due motivi: perché mancano le collaborazioni o perché chi le cerca in realtà le respinge, consapevolmente o inconsapevolmente, chiudendosi in un uovo difensivo che, col tempo, invece di aprirsi alla vita, si annacqua e poi implode. Questa chiusura è o potrebbe essere scambiata per arroganza e quindi ha un effetto respingente.
Oggi come oggi, le collaborazioni sono necessarie perché una realtà così complessa e articolata come la nostra, anche se ristretta, è difficile da gestire. Ci si stanca, si corre il rischio di ripetersi e di afflosciarsi…. Si avrebbe bisogno di una pausa, di passare il testimone a qualcun altro, ma non c’è nel nostro territorio, la cultura del collaborare.
E forse non ci sarà mai, perché più passa il tempo e peggio è.
Ci si trincera dietro i “poi”, i “vedremo”, i “devo pensarci”, ma quello che effettivamente va avanti sono i “chi me lo fa fare!” e i “chi se ne frega!”
La pigrizia ha raggiunto più che mai, nel nostro Comune, livelli patologici.
Le uniche realtà che riescono a resistere a lungo sono quelle impiantate sul sacrificio dei pochi o dell’unica persona che si accolla le fatiche di molti.
Sappiamo benissimo come vengono considerate queste persone dagli altri e anche da se stesse, ma se non ci fossero loro a portare la croce, tante cose non si farebbero e rimarremmo impantanati in una dimensione così piccola da risultare poi soffocante.
Eppure le collaborazioni stentano ad arrivare…
Persino le associazioni che nascono con tanto entusiasmo, sugli stessi interessi di tutti i soci, finiscono col vivacchiare fino a quando non esalano l’ultimo respiro e di loro non rimane che il nome.
Se non cambiamo atteggiamento, le varie Nessun Dorma corrono il rischio di trasformarsi in Tutti Dormono. Sonoramente.
Lady Oscar

domenica 17 agosto 2008

Questo passa il convento…!

Dove si va stasera?... C’è solo l’imbarazzo della scelta.


Ogni serata di questa calda estate è ricca di eventi: piano bar qua, gruppo jazz là, musical a Casanova, Palmiero a Casale, Lunarte Festival a Ventaroli, Concerto a Nocelleto, notte delle stelle, notte bianca, sagra dell’olio nostrano, sagra della fresella, delle penne, delle cozze, della porchetta, delle anguille e baccalà, dell’uva e chi più ne ha più ne metta, tutto fino a settembre. E poi?

E po’ s’addorm’ a criatura!



Intanto a questi giovani, e non solo, diamogli un’estate movimentata, facciamogli fare un’ indigestione di iniziative musicali e mangerecce; diamogli bar aperti fino alle tre di notte (ahia!) dove possono scolarsi birre e liquorini a più non posso; che importa se poi vanno in villa a fare il tiro a segno con bottiglie di vetro, a urlare come ossessi rompendo le scatole a chi ha necessità di dormire perché la mattina deve lavorare; che importa se poi cadono per terra come sacchi fradici che non si reggono in piedi… che importa se strombazzano col clacson fino alle quattro del mattino o se rompono i timpani con i loro autoradio a tutto volume… Intanto si sono divertiti! D’ altra parte, d’ estate tutto è permesso…

A onor del vero, un’estate così ricca di iniziative non si era mai vista. Non sarà un modo per distrarci da altre cose?...

Ricchissima di eventi la sagra dell’olio. Bellissima e affollatissima la notte bianca.

Il nostro assessore alla cultura si è dato molto da fare e gliene dobbiamo dare atto, ma dobbiamo anche fargli notare, insieme al resto dell’Amministrazione naturalmente, che la vita del Comune continua anche dopo l’estate. Continua per tutti: per i bambini, i giovani, i meno giovani e i vecchi. Si certo, bambini e giovani andranno a scuola, ma sappiamo benissimo che la loro energia è inesauribile e ha bisogno di sfogarsi in qualche modo, possibilmente in modo positivo. E allora come vogliamo farla sfogare quest’ energia se non mettiamo a disposizione strutture adatte alla loro crescita? E come vogliamo far sviluppare questo Comune se non vengono approntate un minimo di strutture che possano far crescere i nostri giovani e richiamare un minimo di turismo, anche se endogeno?

Se togliamo il Campo Sportivo e gli inadeguati campetti di calcetto, Carinola non ha alcun tipo di struttura ricreativa, sportiva, culturale, sociale. Il Palazzetto dello Sport che dovevasi costruire a Nocelleto sembra destinato a rimanere una di quelle cattedrali nel deserto tanto famose in Italia. Il sociale, poi, è lasciato solo agli organismi religiosi e non c’è stata una continua e seria attenzione verso i più deboli e i vecchi da parte delle varie amministrazioni comunali.

Forse un Consultorio non sarebbe male…

Urgono, sul territorio, spazi sicuri per i giochi dei bambini e per il riposo dei vecchi. Urgono strutture sportive più consistenti di un semplice campetto di calcio, le quali possano impegnare tanti giovani. Urgono strutture per la vita culturale e artistica del Comune. Tante cose urgono…

Incrementiamo pure l’economia qualificando meglio la nostra agricoltura perché meglio possa fronteggiare le spinte competitive del mercato, ma non dimentichiamo tutto il resto.

E’ chiaro che non si può pretendere l’impossibile, neanche da chi dimostra di avere tanta buona volontà, ma se vogliamo veramente guardare verso il futuro, facciamolo a trecentosessanta gradi.

Credo sia arrivato il momento di cominciare a farlo.


Merlino



domenica 10 agosto 2008

Forze che si disperdono

     Mi è piaciuto molto l’inizio del post della nuova associazione Nessun Dorma: “non possiamo più permetterci di rimanere ognuno confinato nella propria isola…” E’ una verità che dovrebbe essere tenuta presente sempre, soprattutto da tanti giovani casanovesi.
Su questa frase mi piace fare delle considerazioni e coinvolgere  tante persone nella discussione, se può interessare.
Casanova, insieme a Casale, è il paese che più si occupa di cultura e di tante iniziative positive, basti pensare alle tante realtà che vivono ed operano in questa frazione:
il Comitato Cittadino
la Compagnia Teatrale ‘A Scarpasciota
il Gruppo Folk ‘A Cetta
la Cantina Culturale Calena
l’Associazione Nessun Dorma.
Forse dimentico qualcosa?... Si, tutte le varie realtà religiose legate alla Parrocchia e al Convento.
Ben vengano tutte queste realtà culturali, sociali e religiose se riescono, ognuna nel proprio specifico, a dare dei contributi positivi alla vita del paese, ma è assolutamente necessario superare lo scoglio dell’isolamento o altrimenti sono solo forze che si disperdono senza creare granché.
Quando dico che bisogna superare lo scoglio dell’isolamento intendo dire che non ci si deve accontentare della partecipazione a questa o quella iniziativa messa in atto da questo o quell’associazione; no! Bisogna saper collaborare. Si, col-la-bo-ra-re!
Collaborare significa dire sì se un amico appartenente a una di queste realtà ti chiede una mano; significa farsi avanti e chiedergli se ha bisogno di aiuto se lui non te lo chiede. Forse non te lo chiede perché non ci ha pensato o perché ha paura di disturbare. Significa mettere a disposizione un po’ del tuo prezioso tempo per gli amici che stanno facendo qualcosa di buono per la comunità. Significa, in breve, rendersi disponibili.
Molto spesso si ottengono solo ‘no’ camuffati dietro improrogabili faccende o occupazioni, ma tutti sappiamo che è solo inguaribile pigrizia o mero menefreghismo!
    E scusatemi se lo dico chiaramente, ma i meno disponibile a collaborare sono proprio i giovani, o molti giovani, che orientano le loro forze e i loro interessi verso cose forse più eccitanti o più rilassanti, dipende dalla persona, ma non spendono una briciola di energia per il loro paese.
   Non siamo all’altezza delle loro possibilità forse o dei loro interessi?  beh, la crescita di una comunità dipende dall’apporto di tutti, e se tanti non collaborano ci vuole certamente più tempo a crescere.
Ora sento con piacere Salvatore o Antimo ( non so chi ha scritto il post) che dicono che non possiamo più essere isole… Finalmente, dico io! E’ una vita che lo stiamo dicendo senza tanto successo! Meglio tardi che mai!
    Non più isole dunque, e non solo per il nostro territorio fisico a rischio monnezza, ma per tutto!
Cerchiamo di liberarci un po’ della pigrizia e del menefreghismo che ci caratterizza perché  se si cresce, si cresce tutti insieme! 
Galatea

sabato 9 agosto 2008

Ultime dalle olimpiadi del TreSette

SUCCEDE IN CITTA'

Clamoroso. Corvino fuori dai giochi. "Mi hanno boicottato, ottavi senza i campioni".


Corvino salvato dall'aceto.

Un mancamento improvviso alla vista del figlio qualificato mentre lui ignominiosamente falliva il passaggio agli ottavi.
La serietà della situazione è stata chiara fin dal primo momento. Solo un pronto intervento con i sali ha permesso di salvare il noto giocatore da una corsa all'ospedale.
Intanto la commissione disciplinare prosegue gli accertamenti sulla terza partita, al centro di polemiche. I tifosi puntano il dito: "la Napoli andava fatta"



I RISULTATI:
Vittoria "di peso" della coppia Giacommino-Giulio
Partite a gironi: Fuori Michele e Mario. Chiudono a tre punti.
I protagonisti: sconfitta immeritata. Ma Giacommino gongola e rincara la dose: "per una volta il vangelo è stato sconfessato: gli ultimi sono rimasti ultimi".

Dino: se non vinco lascio Casanova e torno a Roma.
"I bookmakers mi danno favorito". Ma è subito polemica sulle quotazioni. Sorvillo jr.:"ha scommesso su se stesso".

Sciammereca: lo special one.
Anche Dino si sbilancia: "è un campione". E Zio Felice lo fa osservare in vista della prossima rosa mondiale.

L'INTERVISTA:
Il segreto di Mast'Egidio: "divento un tutt'uno con le carte".
Ma gli avversari accusano: "si fanno i segni"

LA NOVITA'

Antonio il sincero dice una bugia: è polemica.

L'EDITORIALE
Il 28 piombo

IL FRONTE SICUREZZA
Terrore ai Giochi: visto Mast'Egidio scappare col prosciutto.
Armando e Fiore: ci bastano i salami

LA POLITICA
Il Sindaco non partecipa: è bufera.
Mannillo: "Non voglio nemici". Alla domanda sul perchè risponde: "non parlo con la stampa".

Zio Felice: un fantasma che si aggira per i tavoli

Clamoroso: Il Maggiore boicotta i giochi.
Visibilmente alterato, espone la bandiera: "BASTA SFILATE INUTILI: TIBET LIBERO"

Il professore: tutti contro di me
Il commissario esterno denuncia il clima di ostilità nei suoi confronti alla vigilia degli ottavi. In serata la brusca frenata: "al prosciutto ci sarò"

IL SOSPETTO
Abbondanza pescato in una bettola.
Ma ai test antidoping risulta negativo: nessuna traccia di sangue.

L'ombra di tressettopoli sul torneo.
Marrafino: "qualcuno voleva dopare l'intera squadra". Di Donato confessa: "si, mi sono dopato".